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GLI INIZI E LE PRIME EMOZIONI
Gianluca e il cavallo sono una cosa sola da molti anni. Appassionato sin da bambino, vive le sue prime esperienze a livello agonistico nel 1982 prendendo parte a delle gare di gimkana e cross country. Sono questi primi passi che di fatto, nel 1990, lo fanno approdare all'endurance e lo mettono in condizione di apprezzare il fascino di una disciplina equestre meno convenzionale, ma non per questo meno capace di garantire grandi emozioni. Anzi grandissime e molteplici, visto che al feeling con il cavallo si aggiunge quello speciale e unico sentirsi un tutt'uno con la natura nella quale si vive il proprio impegno sportivo con la consapevolezza di dover pensare alla propria prestazione e rispettare il sacrificio del cavallo.
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SUA ALTEZZA LO SCEICCO
MOHAMMED BIN RASHID AL MAKTOUM
In una sorta di "evoluzione della specie", Gianluca inizia a partecipare nel 1990 a gare di endurance, organizzando poi una scuderia e creando delle importantissime sinergie tecniche con HH Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai, insieme al quale condivide progetti volti anche alla valorizzazione del cavallo da endurance.
Quella con HH Sheikh Mohammed diventa ben presto una collaborazione di alto livello, tuttora viva, che si manifesta in modo tangibile con l'appartenenza di Gianluca al ristretto novero di allenatori che fanno riferimento al più grande mecenate mondiale dell'endurance.
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L'ORO DI DUBAI
Gli Emirati Arabi Uniti saranno una sorta di terra promessa per Gianluca, che dopo aver vissuto un'escalation di protagonismo e di risultati sportivi sia a livello nazionale che internazionale tocca il cielo con un dito: è il 27 gennaio 2005 e a Dubai sono in programma i campionati del mondo di endurance; Gianluca e Jamil Bello contribuiscono alla conquista della storica medaglia d'oro a squadre per l'Italia insieme ad Angela Origgi-Jadana, Diana Origgi-Jasmineh e Pietro Moneta-Douarec, sotto la regia dello chef d'équipe Federico Di Matteo. L'impresa ha tutto per essere considerata storica: prima di allora, l'ultima medaglia d'oro vinta dall'Italia in una competizione assoluta risaliva alle Olimpiadi di Mosca 1980.
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IL PALMARÈS
Gianluca ha all'attivo parecchi anni di presenza nelle liste di selezione della Nazionale italiana di endurance e diverse convocazioni in maglia azzurra. Nel proprio palmarès vanta fra l'altro un Campionato italiano a squadre (1994), due medaglie di bronzo ai Campionati italiani individuali (2002 e 2008), una medaglia d'oro a squadre ai Campionati del mondo (2005) e un oro a squadre e un argento individuale al CEIO d'Italia (2006). Uno degli aspetti più interessanti di un palmarès comunque arricchito da piazzamenti di prestigio a tutte le latitudini è la longevità agonistica di un atleta che nel corso degli anni, attraverso la programmazione del lavoro di scuderia, è stato in grado di presentarsi agli appuntamenti importanti con cavalli altrettanto motivati e pronti.
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IN GIRO PER IL MONDO
Nell'arco della propria carriera sportiva vanta oltre 150 partecipazioni a competizioni internazionali di endurance non solo in Italia. All'estero ha gareggiato in Spagna, Portogallo, Francia, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Ungheria, Repubblica Ceca, Germania, Austria, Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Malesia, Stati Uniti d'America, Argentina e Slovacchia. Una sorta di "globetrotter" dell'endurance, che ha ben sfruttato il confrontarsi continuo con scuole e interpreti diversi. Prendendo un po' da tutti ed elaborando questi saperi secondo la propria esperienza, Gianluca e il suo staff hanno potuto mettere a punto strategie e metodologie di allenamento nuove, in cui la ricerca della prestazione si sviluppa tenendo sistematicamente presenti le potenzialità e il rispetto del cavallo.
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QUALIFICHE, INCARICHI E RICONOSCIMENTI
All'indomani della conquista della medaglia d'oro a squadre ai Mondiali, Gianluca nel 2005 è stato nominato tecnico di equitazione di campagna di terzo livello per meriti sportivi dalla Federazione italiana sport equestri. Nel febbraio 2014 ha assunto l'incarico di commissario tecnico della Nazionale italiana militare. Fra gli incarichi ricoperti, vanta quelli di: rappresentante esclusivo in Italia per il Dubai Equestrian Club dal 2000, consigliere eletto come rappresentante dei cavalieri nel comitato regionale umbro della Fise dal 2000 al 2004 e dal 2008 al 2012. Nel corso della propria attività, ha ricevuto la medaglia d'oro al valore atletico del Coni, la medaglia d'oro del Coni Umbria, il premio speciale dell'Associazione proprietari italiani cavalli da equitazione, l'attestato di "dirigente sportivo dell'anno" dal giornale SportUmbria, il Baiocco d'oro del Comune di Perugia, la medaglia d'oro del Comune di Assisi e la targa d’argento come tecnico dell’anno 2015 da parte del Coni Umbria.
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AMBASCIATORE DELL'ENDURANCE ITALIANO
Nel 2009, Gianluca è stato nominato dalla Federazione Italiana Sport Equestri Ambasciatore dell'endurance italiano con l'obiettivo di colmare un vuoto avvertito sul piano delle relazioni istituzionali e internazionali, sempre più importanti non soltanto dal punto di vista normativo-regolamentare, ma anche e soprattutto per ciò che concerne la messa in relazione dell'endurance italiano e dei suoi protagonisti con i massimi livelli decisionali. La nomina è arrivata in un momento particolare, in cui l'endurance chiedeva certezze per guardare al futuro con sicurezza e voglia di crescere, le stesse che possono essere garantite soltanto attraverso la massima apertura a livello internazionale.
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LA CARTA ETICA
A conferma della volontà e della capacità di vivere il proprio impegno sportivo a 360 gradi e nell'assoluto rispetto delle regole, c'è il gesto compiuto da Gianluca nell'estate 2009, quando è stato il primo firmatario della Carta etica per la tutela del cavallo, un documento significativo, mai redatto fino ad allora, destinato a essere una sorta di "pietra miliare" per tutti coloro che sono impegnati nelle discipline e nelle attività legate al cavallo. Un atto ufficiale e fondamentale, attraverso il quale Gianluca ha voluto aderire in maniera convinta e responsabile alla promozione, alla divulgazione e all'iniziativa intrapresa dal sottosegretario al Ministero della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, Onorevole Francesca Martini.

Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
(Winston Churchill)
Gianluca Laliscia © 2014
Dedicato a Simona, Costanza e Vittoria