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IL PROFILO
Cavalcare trasforma "vorrei" in "posso". Con le parole di P. Brown si potrebbe disegnare il profilo di Gianluca. Un profilo, dai tratti decisi di uomo poliedrico. Gianluca ha un carattere caparbio e l'indole intuitiva. Di lui raccontano che ha attenzioni maniacali ai dettagli e l'innata attitudine al comando. Sarà "l'impronta" lasciata dal condurre un cavallo che si è maturata con lui o l'impegno per affrontare una gara di endurance, le radici delle inclinazioni umane hanno origini profonde: la predisposizione a prendere decisioni spesso destabilizza chi vede con occhi esterni. Questo può piacere oppure no, ma lo staff di Gianluca, che sia la squadra in gara o i collaboratori ad un progetto imprenditoriale, sa che grazie ai suoi pregi e ai suoi difetti è il primo a "salire in sella".
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AMORE A PRIMA VISTA
Gianluca ha sempre avuto la passione per i cavalli, si potrebbe dire che ha imparato prima a cavalcare che a camminare. A dieci anni, il papà Giorgio e la mamma Elena gli regalano una cavalla avelignese di nome Lola e descrivere il rapporto che nasce tra cavaliere e cavallo è impresa non semplice, soprattutto quando questo legame inizia da giovanissimi. Sicuramente già nelle vene scorreva questa passione, trasmessa da papà Giorgio, ma nel corso degli anni Gianluca ha "nutrito" questo speciale binomio con tenacia e perseveranza. I risultati ottenuti, non a caso, sono la sintesi di un "allenamento" che è iniziato da più di trent'anni.
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IL NUMERO SPECIALE
Spesso gli atleti hanno un simbolo che li contraddistingue. Per Gianluca è il numero 8. L'8 ricorre nel binomio fra Gianluca e i suoi cavalli. Un feeling sottile, speciale e al tempo stesso profondo, nel quale un numero rappresenta ben più di una quantità: otto palindromo sillabico per ricordare che cavaliere e cavallo sono in assoluta simbiosi. Lo stesso Gianluca è quasi geloso nello spiegare le motivazioni che lo spingono, quando può, a scegliere l'8. Il fatto che richiami il simbolo dell'infinito, o che molte date importanti della sua vita contengano un 8 non è un semplice vezzo. E' il fascino di un numero che "contiene" virtù ben più tangibili e concrete.
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AMORE, SACRIFICIO E PASSIONE
Amore, Sacrificio e Passione sono le linee sulle quali Gianluca ha sempre tracciato le proprie rotte come atleta, imprenditore e uomo. Amore, Sacrificio e Passione nell'individuare sempre ostacoli da superare, nuovi traguardi da tagliare e sfide da vincere. Il metodo che applica su sé stesso lo pretende da chi lavora con lui. Nelle scuderie o nei suoi uffici il tono non cambia e se ciò può sembrare "stonato", è perché imparare a sentire il "rumore degli zoccoli sul terreno" durante una gara di endurance è molto faticoso, ma una volta che lo si è appreso si ascolta una musica che ha il ritmo del successo e il gusto di averlo conquistato.
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"CON COSTANZA VERSO LA VITTORIA"
La tradizione continua: il caso ha voluto che il primo pony regalato alle figlie si chiami sempre Lola. Costanza e Vittoria sono i due "gioielli" che Gianluca ha avuto con la moglie Simona, compagna dai tempi della scuola. Costanza, la primogenita, nel 2008 si è aggiudicata il titolo di campionessa italiana di endurance sui 5 chilometri e, dopo esperienze anche nel salto ostacoli e nel completo, ha scelto definitivamente l'endurance collezionando nel 2011 il titolo italiano Pony sui10 chilometri e la vittoria alle Ponyadi 2012. Basi solide, sulle quali ha fatto forza per esordire nelle lunghe distanze e portare a termine la sua prima gara di 120 chilometri nel deserto. Vittoria, la figlia minore, eccelle nella ginnastica ritmica ma ha ereditato anche lei dal padre e dal nonno Giorgio la passione per i cavalli, iniziando a montare fin da piccolissima e difficilmente si perde una gara del padre e della sorella.
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UN ALLEATO UNICO
Dietro ogni uomo ci sono sempre una donna altrettanto speciale e la forza di credere insieme in valori forti, curando i dettagli della quotidianità, "masticando" insieme il boccone amaro della sconfitta e brindando con uno sguardo complice alle vittorie, seguendo insieme un percorso con la forza di un sorriso, antidoto unico e prezioso. Questo sorriso è quello di Simona, moglie e madre delle due figlie di Gianluca. Della famiglia è l'unica che non va a cavallo, ma non poteva essere altrimenti: come in ogni buona équipe, è essenziale chi resta ai box, chi organizza e gestisce. Non a caso è lei la presidente di Italia Endurance ASD, l'unica capace di modulare l'indole determinata di un campione del mondo.
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L'INSEGNAMENTO
Così come per l'endurance bisogna allenarsi con costanza, e in gara calcolare e ponderare ogni energia, allo stesso modo nella vita Gianluca ha bilanciato podi e riconoscimenti, delusioni e qualche cicatrice, pause di riflessione e feste meravigliose. Gianluca è noto come imprenditore, atleta, CEO e chairman di sistemaeventi.it. La cura che mette in ogni dettaglio è la ricetta del suo successo. La passione per i fuochi d'artificio, presenti in ogni suo evento, racconta la capacità di un uomo concreto che però non ha mai smesso di sognare.
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IL VERO SUCCESSO
La descrizione di un "carattere" la lasciamo ad una foto. Gianluca, Simona, Costanza e Vittoria seduti, al tramonto, su uno scoglio in riva al mare. La famiglia Laliscia, festeggia così i primi dieci anni di matrimonio. Perché nessuna coppa, encomio o riconoscimento ha valore pieno se non in relazione alla capacità di costruire affetti duraturi nel tempo. Perché in famiglia i dolori si dividono e le gioie si moltiplicano. Perché nessun articolo potrà mai avere la potenza della memoria che si trasmette ai figli. Il distacco dell'animo da qualunque coinvolgimento troppo intenso appare a molti l'unica via praticabile ma, per chi vive con Amore, Sacrificio e Passione questo momento è il vero Successo.

Alcuni sognano grandi cose, altri stanno svegli e le fanno
(Anonimo)
Gianluca Laliscia © 2014
Dedicato a Simona, Costanza e Vittoria